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In questa sezione vengono esposti gli elementi necessari che possono orientare e permettere di realizzare percorsi formativi sul tema dell’educazione stradale. Nella scuola dell’autonomia sono molteplici gli spazi che permettono di sviluppare percorsi formativi trasversali per la costruzione di una nuova “Cultura della sicurezza stradale”.

Sono presentati alcuni contenuti utili, soprattutto in direzione della elaborazione di progetti sull’educazione stradale, in grado di promuovere azioni e strategie comuni finalizzate a stimolare, programmare, realizzare e valutare le attività e le iniziative proposte nelle scuole di ogni ordine e grado, tenendo conto dell’autonomia dei singoli istituti.

L’approvazione in tempi recenti dell’ambito disciplinare denominato “Cittadinanza e Costituzione” ha avuto il merito, tra le altre positività formative, di rimarcare il ruolo fondamentale delle istituzioni scolastiche nella “costruzione” del cittadino, tra le cui competenze civiche rientra, in particolare, il rispetto delle regole della strada.

L’educazione stradale si inserisce in un più ampio progetto culturale ed educativo, la cui principale finalità consiste nel far acquisire allo studente – a cominciare dal bambino della scuola dell’infanzia – la piena consapevolezza delle norme che regolano la comunità. In questo senso, l’educazione stradale si pone anche l’ambizioso obiettivo di contribuire ad una compiuta realizzazione dei principi democratici e di legalità sui quali può fondarsi la convivenza civile. Le istituzioni scolastiche dovranno organizzare la propria azione rispetto al tema con una programmazione in continuità tra ordini di scuola, al fine di sviluppare il senso di cittadinanza attiva.

E’ proprio in regime di autonomia che è possibile organizzare un curricolo che favorisca il potenziamento di attività funzionali alle finalità esplicitate, i cui destinatari sono gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado. Oltre che negli spazi deputati all’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” e a quanto previsto dalle Indicazioni Nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento relativamente ai vari gradi e ordini di scuola, nel Piano dell’Offerta Formativa sarà dato ampio spazio alla partecipazione ai progetti nazionali e territoriali promossi, sostenuti o patrocinati dal MIUR o autonomamente o in collaborazione con altri Ministeri, Enti e Associazioni impegnati, a vario titolo, nello sviluppo della sicurezza stradale.

Tali attività si articoleranno con programmi nazionali definiti dal Ministero Italiano dei Trasporti d’intesa con il Ministero Italiano dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, come previsto dalla normativa vigente (legge 120/2010). Accordi nazionali e territoriali favoriranno le opportunità per la realizzazione dei corsi all’interno delle istituzioni scolastiche secondarie di I e II grado. Tali accordi potranno costituire anche opportunità di sviluppo di percorsi specifici di approfondimento con gli studenti delle ultime classi della secondaria di II grado interessati alla guida delle auto. Alla luce di quanto sopra, delle passate esperienze (“Linee guida per l'organizzazione dei corsi per il conseguimento del Certificato di Idoneità alla Guida del ciclomotore” a.s. 2003/04 e delle “Linee di Indirizzo sulla sicurezza stradale” realizzate nell’a.s. 2007/08) e dell’analisi delle buone prassi, realizzate in materia da più regioni e province, diviene, quindi, indispensabile coinvolgere in modo sinergico, strategico ed organico il mondo della scuola al fine di rendere stabile l’educazione stradale nel piano di programmazione e nel Piano dell’Offerta Formativa dei singoli istituti.

Per raggiungere quest’obiettivo ed in vista della piena attuazione di quanto previsto in tema di Cittadinanza e Costituzione si propone il conseguimento dei seguenti obiettivi formativi:

 

  • sviluppo della conoscenza e del rispetto delle norme di legge, di comportamenti corretti sulla strada e di comportamenti ispirati alla cultura della legalità, come utente attivo e passivo;
  • acquisizione della consapevolezza di un corretto rapporto tra stile di vita e stile di guida.

 

I percorsi educativi finalizzati alla trasmissione e all’acquisizione di contenuti e competenze attinenti al concetto di cittadinanza attiva si legano necessariamente:

 

  • all’utilizzo di metodologie didattiche attive, funzionali a tematizzare esplicitamente il sapere connesso all’area in questione;
  • all’offerta di un continuo e costante ponte di collegamento tra quanto discusso in classe e quanto vissuto quotidianamente nella propria esperienza di vita, saper fare;
  • alla possibilità di riflettere, individualmente e in gruppo, sui contenuti proposti, accedendo a casi concreti e sperimentando in prima persona le implicazioni concettuali connesse a ciascun argomento trattato, saper essere.

 

La formazione in un ambito assai complesso come quello dell’educazione stradale necessita del superamento di un paradigma classico come quello “trasmissivo”, legato al semplice trasferimento di conoscenze, per orientarsi ad uno “colmativo”, fondamentalmente legato ad esigenze più profonde del discente. Occorre agire inoltre sulla motivazione dei ragazzi coinvolti, attraverso una proposta formativa che possa svolgere piacevolmente una funzione di attivazione, proponendo situazioni stimolanti, con un ampia gamma di situazioni.

L’insegnante, impegnato nell’attività di formazione nell’educazione al corretto comportamento sulla strada, si troverà a svolgere un ruolo molto complesso, con la necessità di ricorrere a strumenti didattici e a metodologie condivise. Le azioni indicate consentono ai giovani studenti di riflettere, individualmente e in gruppo, sui contenuti proposti, analizzando casi concreti e sperimentando, in prima persona, le implicazioni concettuali connesse a ciascun argomento trattato: il saper essere. Ma anche di stabilire un continuo e costante ponte di collegamento tra quanto discusso in classe e quanto vissuto quotidianamente nella propria esperienza di vita: il saper fare.


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