imageQuesta sezione intende fornire un inquadramento generale sul tema dell’educazione stradale nelle scuole. Oltre alle informazioni di carattere statistico sul fenomeno dell’incidentalità stradale, vengono richiamate le principali normative a livello nazionale, evidenziando infine le misure proposte nell’ambito del Decennio 2011-2020 per la Sicurezza Stradale. Al fine di rafforzare l'istruzione e la formazione per gli utenti della strada, la scuola assume il compito di realizzare, nell’ambito dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, percorsi e interventi specifici in linea con le nuove norme del Codice della Strada e con gli obiettivi formativi nazionali. Secondo la comune accezione, la sicurezza è una condizione garantita contro eventuali rischi o pericoli, non solo di carattere fisico, ma anche morale, psicologico, ecc. Vista l’oggettiva impossibilità di eliminare rischi o pericoli per le infinite e imponderabili variabili, si parla di riduzione o residualità dei rischi o dei pericoli.

La scienza della sicurezza ha carattere multidisciplinare e studia i rischi o i pericoli nelle loro varie forme (dirette e indirette) e ne valuta la possibile riduzione. La scuola, in relazione alla sua missione ed ai suoi compiti istituzionali, si occupa della sicurezza sotto l’aspetto della prevenzione, vale a dire della sicurezza che si ottiene attraverso interventi formativi, informativi e di sensibilizzazione.

In tale ottica si parla di cultura della sicurezza, di educazione e di formazione alla sicurezza, come sintesi e compendio dei valori costituzionali di libertà, convivenza civile e democratica, tolleranza, solidarietà, senso di responsabilità e di appartenenza, rispetto della propria e dell’altrui persona, “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” (art. 3 della Costituzione Italiana).

La scuola, per la sua funzione istituzionale, rappresenta la sede primaria, dopo la famiglia, di formazione e di crescita umana, civile e culturale delle giovani generazioni, assumendo il complesso compito di predisporre un’offerta formativa che non si limiti al semplice trasferimento di conoscenze e nozioni, ma consenta l’acquisizione di competenze e capacità, educhi al senso civico, alla cittadinanza attiva e partecipata, al rispetto delle regole, all’impegno consapevole e responsabile in funzione della crescita civile, sociale, politica ed economica del Paese.

Per gestire e calibrare l’offerta formativa in modo adeguato ai contesti, al gruppo classe di riferimento e ad altre variabili ambientali, è necessario predisporre appropriati percorsi e interventi di carattere didattico-pedagogico. Tale attività, per essere il più possibile rispondente alle esigenze educative degli alunni, necessita della collaborazione e degli apporti di quanti, a vario titolo, sono interessati e coinvolti nell’educazione e formazione delle giovani generazioni.

La scuola, promuovendo l’acquisizione di competenze, deve saper offrire ai giovani opportunità e mezzi adeguati perché possano pensare, agire, costruire e realizzare i propri progetti di vita in contesti di legalità e di regole certe e di sicurezza, come previsto dall’introduzione dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”.

La sicurezza, infatti, nel contesto dell’educazione alla cittadinanza, si basa sulla conoscenza, sul sapere, sulla cultura e va considerata come presupposto alla realizzazione piena e cosciente della persona, alla fiducia nelle Istituzioni, all’attuazione dell’interesse generale, alla capacità di scelte responsabili, all’espressione di libertà.

In coerenza con tale visione, ogni istituto, nella propria autonomia, crea le condizioni idonee a promuovere ed alimentare la cultura della sicurezza, educando alla pratica dei conseguenti comportamenti, sia nell’ambito della comunità scolastica sia nel più ampio contesto sociale e stradale.

La scuola, dunque, in stretto collegamento e in collaborazione con le famiglie, continua ad aprirsi al mondo esterno, interagisce con la più ampia comunità sociale, si confronta con gli altri soggetti, istituzionali e non, con le forze sociali e di Polizia e con le espressioni culturali e rappresentative del territorio per predisporre una offerta culturale basata su un sistema di valori, sulla difesa dei diritti, sull’affermazione del principio di responsabilità, sulla consapevolezza del primato della legalità e della funzione dello Stato di diritto, nel cui ambito si inserisce la cultura della sicurezza stradale.


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