image

In questa sezione sono riportati alcuni dati emersi dal questionario compilato dai Referenti di ciacuna Regione/P.A. al fine di integrare il quadro conoscitivo relativo alle attività di educazione stradale svolte nelle Scuole di ogni ordine e grado all’interno del territorio nazionale. I dati relativi ai questionari compilati dai Referenti di 20 Regioni sono di seguito riportati facendo ricorso a grafici e tabelle descrittivi di quanto emerso dalla valutazione dei questionari pervenuti.)

 

Risultati

Una prima area di indagine ha riguardato la valutazione del numero di progetti realizzati nella diverse Regioni/P.A. nelle Scuole di ogni ordine e grado, negli ultimi due anni (Grafico 1 e 2). Dall’analisi dei dati emerge che la Scuola ha erogato un numero di progetti sull’educazione stradale particolarmente elevato per cui, sia nel 2009 sia nel 2010, nel 55% dei casi sono stati effettuati in alcune Regioni/P.A. mediamente oltre 100 progetti aventi come tema l’educazione stradale; mentre solo nel 10% dei casi, le Regioni/P.A. hanno erogato un numero di progetti che variano da 1 a 10 per ciascun anno.

 

Grafico 1: Ripartizione percentuale dei progetti erogati nelle scuole delle Regioni/P.A. nell’anno 2009.

 

Grafico 2: Ripartizione percentuale dei progetti erogati nelle scuole delle Regioni/P.A. nell’anno 2010.

 

Un’altra domanda ha riguardato le ore mediamente dedicate da ciascuna scuola delle diverse Regioni/P.A. ai progetti relativi all’educazione stradale negli ultimi due anni (Grafico 3 e 4). Dai dati raccolti emerge che le ore dedicate alla formazione in tema di educazione stradale nell’anno scolastico 2009 sono state più frequentemente da 5 a 8 (37%), anche se sono presenti delle realtà in cui questa attività ha previsto un impiego di oltre 30 ore (13%). Nel 2010 appare evidente un notevole aumento nella durata media delle misure proposte, per cui nel 30% dei casi assistiamo ad un erogazione di progetti di durata compresa tra le 11 e le 20 ore e ancora del 30% tra le 20 e le 30 ore. Tale andamento mostra un progressivo e generale aumento del tempo mediamente dedicato alla formazione in tema di educazione stradale nel territorio nazionale.

 


Grafico 3: Ripartizione percentuale del monte ore dedicate all’educazione stradale nelle scuole delle Regioni/P.A. nell’anno 2009.



Grafico 4: Ripartizione percentuale del monte ore dedicate all’educazione stradale nelle scuole delle Regioni/P.A. nell’anno 2010.


Oltre a verificare il numero e la durata media delle attività erogate, è stato considerato anche il livello di coinvolgimento del corpo docente nell’attività di formazione sulla sicurezza stradale. Dai dati raccolti emerge che il Docente è sempre attivamenente coinvolto nelle attività svolte nelle Scuole di ogni ordine e grado, sia erogando direttamente la formazione (30%), sia in sinergia con esperti esterni (55%), sia operando come osservatore partecipante (15%). Le percentuali rivelano che nella maggior parte dei casi i Docenti sono coinvolti nella formazione collaborando attivamente con gli esperti che erogano la formazione.

I progetti hanno visto costante la partecipazione di esperti esterni, in relazione al tema trattato nell’intervento. Nello specifico, agli esperti è stato richiesto di intervenire su specifiche tematiche connesse ai temi trattati, affidando loro delle finestre di approfondimento, all’interno dei percorsi gestiti dai Docenti. Nel grafico che segue sono (Grafico 5) sono riportati i valori relativi alle frequenze delle tematiche affrontate durante i progetti sull’educazione stradale che hanno previsto il coinvolgimento di esperti esterni. All’interno delle tematiche psicologico-sociali (26%) rientrano tutti quegli interventi che trattano argomenti quali: la percezione del rischio, il concetto di sicurezza, l’importanza delle regole, la promozione della sicurezza, la responsabilità sociale, la reciprocità, ecc. Nel caso di tematiche relative alle norme (24%), si è previsto l’intervento di figure appartenenti al mondo delle Istituzioni, o di specifici Enti locali e Associazioni pubbliche e private, che hanno trattato la normativa relativa al Codice della Strada. All’interno delle tematiche neurofisiologiche (20%) troviamo, invece, l’intervento di esperti finalizzato a mettere in luce le conseguenze a carico del sistema nervoso in seguito all’assunzione di alcool e droga, come anche della sonnolenza, e i loro effetti. Le tematiche mediche e sanitarie (20%) sono state affidate ad esperti capaci di fornire le principali informazioni in materia di primo soccorso, come anche di descrivere l’entità dei danni alla salute in seguito ad incidenti stradali. Gli aspetti tecnici e meccanici (9%) sono stati trattati da professionisti del settore capaci di descrivere il funzionamento delle autovetture e dei ciclomotori e motocicli, fornendo un bagaglio di informazione specilistico relativo al funzionamento degli apparati, come anche della loro manutenzione. Infine, le tematiche ambientali (1%) hanno visto il coinvolgimento di figure professionali in grado di mettere in giusta evidenza le ricadute ambientali dell’utilizzo di mezzi di locomozione inquinanti, poroponendo anche forme di mobilità alternativa.

 

Grafico 5: Ripartizione percentuale della tipologia degli argomenti affidati a esperti esterni relativi a progetti di educazione stradale erogati nelle scuole.

 

I progetti hanno visto il coinvolgimento anche di figure professionali appartenenti al mondo delle Istituzioni e degli Enti locali deputate alla sicurezza, come anche delle famiglie e di testimoni. Nello specifico, si è valutato il coinvolgimento nelle attività delle famiglie e degli operatori del settore, così come indicato dai diversi referenti delle 20 Regioni/P.A. Il grafico che segue (Grafico 6) mostra le frequenze relative al grado di coinvolgimento della famiglie, dei testimoni e dei soggetti che operano nel mondo delle Istituzioni, degli Enti locali e dell’Associazionismo.

Dall’analisi dei dati emerge che le figure professionali coinvolte negli interventi proposti si differenziano anche in funzione dei diversi temi trattati e oggetto dell’intervento.

 

Grafico 6: Ripartizione percentuale del tipo di figure coinvolte nei progetti di educazione stradale erogati nelle scuole.

 

Nelle sezioni che seguono, grazie alla descrizione delle attività che sono state svolte all’interno dei progetti sull’educazione stradale, può risultare chiaro che l’interdisciplinarità risulta essere un valore aggiunto di grande rilevanza, oltre che una necessaria conseguenza. Infatti, tutte le attività svolte a scuola nell’ambito dell’educazione stradale, se da un lato trovano fondamento e sostanza nella potenzialità delle prassi educative, dall’altro richiedono lo sviluppo di conoscenze, abilità e attitudini relative alla mobilità sul territorio (a piedi come in bicicletta, nonché con i mezzi pubblici, il motorino e l’automobile) e alle modalità più idonee e responsabili con cui realizzarle.

A tal proposito, si è proceduto indagando sul tipo di argomento principalmente trattato nei progetti realizzati. Nel questionario è stato richiesto di indicare gli argomenti attraverso delle parole chiave, come per esempio la guida sotto effetto di droga e/o alcool o il rispetto dei limiti di velocità. Dai dati raccolti notiamo che sono presenti dei temi che ricorrono con una certa frequenza. A fini descrittivi vengono riportati gli argomenti e le relative frequenze in una tabella descrittiva (Tabella 1).

 

Tipologia dei temi trattati

Frequenza

Il Codice della strada

0,2%

La strada come ambiente di vita

,5%

Legalità e rispetto delle norme

,6%

Guida sotto l’effetto di alcool e droga

10,2%

Guida sicura e sicurezza stradale

5,6%

L’uso della bicicletta

5,6%

Le stragi del sabato sera

1,1%

Rispetto dei limiti di velocità

2,8%

Conoscenza dei segnali stradali

2,8%

Le regole della precedenza negli incroci

0,6%

Il ruolo delle Forze dell’Ordine

1,1%

Norme di primo soccorso

2,3%

La Carta Europea della Sicurezza Stradale

0,6%

Disagio giovanile e sicurezza stradale

0,6%

Disabilità fisica e sicurezza stradale

2,3%

Uso dei dispositivi di sicurezza

6,7%

La strada e il territorio

1,1%

Mobilità alternativa

1,1%

Noi e gli altri sulla strada: rispetto per sé e per gli altri

2,8%

Mobilità sostenibile

4%

Muoversi in autonomia: il percorso casa-scuola

4%

Percezione del rischio e sicurezza stradale

4,5%

Il comportamento del passeggero in auto

1,1%

Come si trasportano i bambini in auto

0,6%

Alimentazione e sui effetti sulla guida

1,1%

Gli esiti traumatici degli incidenti e processi di riabilitazione

2,3%

Simulatori di guida e prove di guida

1,1%

La manutenzione del mezzo di trasporto

0,6%

L’utilizzo dei crash test come esempio degli esiti degli incidenti

0,6%

Il coordinamento motorio e le relazioni con la guida

2,3%

La strada e i suoi utenti: diritti e doveri

5,1%

Tipologia dei mezzi di trasporto

0,6%

Muoversi con i mezzi pubblici

1,1%

Guida e responsabilità civile e sociale

2,8%

Guida e funzionamento del sistema sensoriale e cognitivo

0,6%

Tabella 1: Tipologia dei temi trattati all’interno degli interventi svolti nelle Scuole di ogni ordine e grado sul territorio italiano e relative frequenze.


È stato ritenuto utile comprendere gli obiettivi dei progetti realizzati, ossia evidenziare le finalità delle misure proposte, come: sviluppare le conoscenze delle norme del Codice della Strada, oppure favorire l’utilizzo di dotazioni e dispositivi di sicurezza. Allo scopo di mostrare i dati emersi vengono riportati gli argomenti e le relative frequenze in una tabella descrittiva (Tabella 2).

 

Elenco dei principali obiettivi perseguiti

Frequenza

Sviluppare le conoscenze delle norme del Codice della Strada

14,3%

Promozione di atteggiamenti di rispetto della vita

2,7%

Sensibilizzare all’uso dei dispositivi di sicurezza

6,3%

Prevenzione del rischio guida sotto l’effetto di alcool e droga

5,4%

Uso corretto dei mezzi di locomozione

2,7%

Sensibilizzare rispetto ai comportamenti a rischio

8%

Migliorare le abilità di guida

0,9%

Sviluppare le conoscenze ed educare ai comportamenti corretti

5,4%

Favorire la mobilità su strada delle persone disabili

1,8%

Implementare le competenze relative al primo soccorso

4,5%

Promuovere e diffondere il rispetto delle norme

10,7%

Implementare le conoscenze sulle regole di mobilità su strada

7,1%

Mettere alla prova le competenze apprese: il role playing

2,7%

Sviluppare l’autonomia degli alunni: il percorso casa-scuola

2,7%

Sviluppo delle capacità coordinative

0,9%

Promuovere l’utilizzo responsabile dei mezzi di locomozione

6,3%

Promuovere riflessioni sulla mobilità sostenibile e alternativa

2,7%

Sviluppare il senso civico

0,9%

Riflettere sulla sicurezza propria e altrui

5 %

Promuovere la guida sicura con l’uso di simulatori

1,8%

Promuovere la sicurezza stradale

3,6%

Promuovere il ruolo delle forze dell’ordine

0,9%

Promuovere il rispetto dell’ambiente

0,9%

Riconoscere l’utilita’ della segnaletica stradale

1,8%

Tabella 2: Definizione degli obiettivi degli interventi svolti nelle Scuole di ogni ordine e grado sul territorio italiano e relative frequenze.


Ancora, si è indagato attraverso quali metodologie (i.e.: lezioni frontali, testimonianze, ecc.) è stata prevalentemente erogata l’educazione stradale all’interno dei progetti (Tabella 3). Nonché attraverso quali strumenti, ad esempio: libri, fumetti, filmati, rappresentazioni teatrali, ecc. (Tabella 4). Le risultanze dei dati raccolti sono riportati insieme alle relative frequenze nelle tabelle riassuntive.

 

Elenco delle principali metodologie utilizzate

Frequenza

Lezioni frontali

17,4%

Lavori di gruppo

5,8%

Simulazioni

16,3%

Giochi di ruolo

1,2%

Testimonianze

17,4%

Materiali multimediali

4,3%

Dibattiti e discussioni

5,8%

Interviste

1,2%

Seminari e conferenze con esperti

4,7%

Concorsi

1,2%

Laboratori didattici

8,1%

Peer education

4,7%

Learning by doing

1,2%

Trasmissioni televisive

1,2%

Visite guidate

1,2%

Coinvolgimento delle Forze dell’Ordine

1,2%

Cooperative learning

1,2%

Gioco

3,5%

Partecipazione ad iniziative di Associazioni e Enti locali

1,2%

Circle time

1,2%

Tabella 3: Elenco delle principali metodologie utilizzate negli interventi svolti nelle Scuole di ogni ordine e grado e relative frequenze.

 

Elenco dei principali strumenti utilizzati

Frequenza

Materiale cartaceo (brochure, fogli informativi, ecc.)

10,6%

Filmati e video

21,2%

Racconti

4,7%

Testi di educazione stradale

1,2%

Supporti multimediali

4,7%

Siti internet

3,5%

Fumetti

8,2%

Rappresentazioni teatrali

12,9%

Rappresentazioni grafiche e -pittoriche

8,2%

Scrittura di testi

4,7%

Interviste

1,2%

Performance musicali

1,2%

Danza

1,2%

Dati statistici

1,2%

Schede

5,7%

Giornali

2,4%

Questionari

2,4%

Simulatori

2,4%

Dispense e libri

2,4%

Tabella 4: Elenco dei principali strumenti utilizzati negli interventi svolti nelle Scuole di ogni ordine e grado e relative frequenze.


È stato anche chiesto di indicare i criteri prevalenti utilizzati all’interno delle scuole per valutare l’ammissibilità delle proposte progettuali, ossia la tipologia dei soggetti proponenti, oppure le caratteristiche e le modalità realizzative, o ancora le risorse economiche ed operative disponibili. I dati ottenuti sono riportati insieme alle relative frequenze nella tabella riassuntiva (Tabella 5).

 

Elenco dei principali criteri utilizzati per la scelta

Frequenza

Risorse economiche ed operative disponibili

24,6%

Curriculum dei proponenti

1,5%

Dimostrata validita’ delle proposte

4,6%

Modalita’ realizzative e operative

21,5%

Tempi di realizzazione

10,8%

Esperienza pregressa del proponente

4,6%

Coinvolgimento dei docenti nella strutturazione

6,2%

Interesse riscontrato negli studenti

21,5%

Tipologia del proponente

3,1%

Multidisciplinarieta’ dell’intervento

1,5%

Tabella 5: Elenco dei criteri su cui si è valutata l’ammissibilità degli interventi svolti nelle Scuole di ogni ordine e grado e relative frequenze.


Infine, si è voluta verificare la presenza di una forma di valutazione dell’efficacia dell’intervento al termine dei progetti e la metodologia utilizzata per realizzarla. Dall’analisi dei dati emerge che nel 90% dei casi è stata prevista una forma di valutazione dell’intervento erogato, mentre solo nel 10% non si è proceduto in tal senso. Nella tabella che segue (Tabella 6) sono riportati i criteri utilizzati per realizzare tale valutazione.

 

Elenco dei principali criteri utilizzati per la valutazione

Frequenza

Questionari di gradimento per studenti

15,9%

Questionari di gradimento per le famiglie

6,8%

Questionari di gradimento per Docenti

6,8%

Questionari di valutazione per i Docenti

4,5%

Verifica dell’apprendimento

18,3%

Prove di apprendimento Test-Retest

18,2%

Livello e qualità di partecipazione

4,5%

Monitoraggio dei comportamenti su strada

9,1%

Prove di verifica con simulazioni

2,3%

Verifica del cambiamento dei comportamenti

6,8%

Schede di autovalutazione per gli studenti

4,5%

Valutazione degli elaborati prodotti

2,3%

Tabella 6: Elenco dei principali criteri utilizzati per la valutazione degli interventi svolti nelle Scuole di ogni ordine e grado e relative frequenze.

 

I dati presentati sono stati rilevati con gli strumenti descritti (Cfr.: Questionario), grazie alla collaborazione dei Referenti Scolastici Regionali che hanno fornito un ampio quadro informativo rispetto alle molteplici e variegate attività progettuali che hanno avuto corso nelle scuole dei vari ordini e grado.

È importante focalizzare tali attività attraverso una ricognizione delle stesse, per avere un quadro sintetico, seppur con nessuna pretesa di esaustività, delle attività progettuali che trovano accoglienza nelle Scuole e che rappresentano una buona parte degli interventi in tema di educazione stradale.


Related Articles:

Ultimi temi

No Article Available

Collaborazioni